Ogni anno, il 21 giugno, Parigi celebra il solstizio d’estate nel modo più parigino possibile: invadendo le strade di musica. Creata nel 1982 su impulso di Jack Lang, la Fête de la Musique trasforma l’intera città in un festival gratuito e aperto a tutti, dalle cantine jazz ai sagrati delle chiese, dai bar di Pigalle ai cortili dei musei. Nel 2026 l’appuntamento cade di domenica 21 giugno, con animazioni attese dal tardo pomeriggio fino a notte fonda.
Dall’Hôtel R de Paris, il 9° arrondissement è uno dei migliori punti di partenza per la serata: quasi tutti i luoghi imperdibili del quartiere si raggiungono a piedi, senza bisogno di mezzi.
I luoghi ricorrenti del 9° da non perdere
Il programma ufficiale 2026 sarà pubblicato su fetedelamusique.culture.gouv.fr nelle settimane che precedono il 21 giugno. Ma ci sono diversi luoghi del 9° che ogni anno si animano con una certa regolarità:
- Place Pigalle — l’epicentro del 9° per la Fête de la Musique. Ogni anno la piazza si accende con concerti e DJ set open air, in un’atmosfera elettrica dal tardo pomeriggio fino al mattino.
- L’Olympia (28 bd des Capucines) — France Inter organizza spesso qui una grande serata della Fête de la Musique con artisti della scena francese, a ingresso libero fino a esaurimento posti. Da tenere d’occhio appena viene annunciato il programma.
- Mairie del 9° arrondissement (6 rue Drouot) — palco classico all’aperto, spesso animato da ensemble noti come la Paris Mozart Orchestra. Accesso libero.
- Parvis dell’Opéra Garnier (place de l’Opéra) — concerti all’aperto in uno degli scenari più belli di Parigi, con programma classico o pop a seconda degli anni.
- Rue de Douai — DJ set e concerti electro, funk e house in una vivace atmosfera di strada. Diversi bar della via partecipano ogni anno con palchi esterni.
- Place Gustave Toudouze — una piccola piazza del 9° con atmosfera di quartiere, animata da concerti locali e DJ set, con punti ristoro curati dai bar della zona.
- Église Notre-Dame-de-Lorette (rue de Châteaudun) — concerti intorno allo storico organo di Aristide Cavaillé-Coll, in un clima più classico e raccolto.






