Fooding 2026: una nuova filosofia, Parigi meno idolatrata
La guida Fooding 2026, annunciata per il 20 novembre 2025, segna una svolta. Dopo 25 anni a celebrare Parigi e i suoi grandi ristoranti, la guida sceglie di mettere in luce la gastronomia di quartiere e le piccole realtà sincere, gestite da persone "con i propri soldi e il proprio sudore".
Cosa cambia nel 2026: meno trofei, più senso
Dopo 25 anni a “sdrammatizzare” la gastronomia francese, Fooding adotta un approccio più sobrio. Fa meno rumore, assegna meno premi e soprattutto invita a riscoprire la città attraverso gli indirizzi di quartiere. Fooding 2026 valorizza quindi una cucina semplice e sincera, lontana dalle tendenze e dai piatti “instagrammabili”. Una guida più umana, per una cucina più umana.
Pochana: il “miglior ristorante informale” del Fooding 2026 a Parigi
Pochana (1er Passage du Jeu de Boules, 11° arrondissement) riceve il riconoscimento di “miglior ristorante informale” del Fooding 2026. In un’atmosfera piccola e rilassata, si gusta una cucina generosa d’ispirazione thailandese. A pranzo si fa la fila per pad thai, insalate speziate e curry profumati. L’indirizzo è molto richiesto per la sua onestà e generosità. È uno dei pochi premi assegnati quest’anno.
Lissit: bar-ristorante di cuore nell’11°
Lissit (11°) è un altro indirizzo segnalato: una cucina “di buon cuore”, curata, in un ambiente minimalista. In cucina e in sala, il team coltiva sincerità e calore. Perfetto per una cena tra amici o un pasto senza fronzoli ma davvero riuscito.
Oobatz: la pizza che resta nel radar
Oobatz continua a essere citata per il suo approccio autentico alla pizza parigina (già consigliata in precedenti guide Fooding). Qui si viene per l’impasto, per la semplicità e per la convivialità: un indirizzo che spesso piace a tutti.
À La Renaissance: il caffè di quartiere emblematico
Infine, À La Renaissance (11°) entra nella lista. Un caffè di quartiere, un’atmosfera accogliente e accessibile, che si distingue per il calore e il gusto per i piaceri semplici. Il tipo di indirizzo che fa venire voglia di girare la città a piedi, tappa dopo tappa.
Oltre la classifica: 250 nuovi indirizzi da esplorare
La guida Fooding 2026 non si ferma ai premi: propone 250 nuovi ristoranti tra Parigi e Île-de-France. Una selezione che privilegia l’autenticità rispetto alla moda del momento e mette in luce luoghi dove si mangia bene senza complicazioni. Una prospettiva più ampia per esplorare la città attraverso indirizzi di quartiere: bar, caffè, bistrot nascosti e tavole fuori dai soliti circuiti.






